venerdì 12 aprile 2013

Recensione: La mia Maetel.

La mia Maetel (Me-teru no kimochi) è un manga composto da 3 volumi.
L'autore è il famoso Hiroya Oku (vi dice niente Gantz?) che ha realizzato questa miniserie tra il 2006 e il 2007 (in Italia OVVIAMENTE è arrivato nel 2012).



Devo dire che, leggendo in giro, ho scoperto che questo manga è molto odiato dalle persone che lo hanno letto,affermando di essersi addirittura sentite tradite, principalmente per due motivi:
1-L'autore.
Trattandosi di Oku, la gente si aspettava chissà quale capolavoro.
Tuttavia mi chiedo come si possa pensare una cosa del genere quando siamo benissimo al corrente che l'opera è composta da soli 3 volumi.
Per lo più potrà essere una storia carina, ma mai un vero e proprio CAPOLAVORO.
Voglio dire, in 3 volumi non hai nemmeno il tempo di affezionarti più di tanto ai personaggi...

2- Il tema Hikikomori.
Prima di avventurarvi in questa storia dovete avere presente che cos'è un hikikomori:
Il termine significa "isolarsi", "stare chiusi" e la società giapponese indica così quelle persone (per lo più uomini con età media di 30 anni) che rifiutano il mondo esterno chiudendosi in casa o, addirittura, nella propria camera, senza uscirne più.
Sono praticamente visti come scarti della società, dato che sono mantenuti in tutto e per tutti dai genitori, senza dare un proprio contributo.
Quando vengono a mancare i genitori, e quindi i soldi, gli hikikomori devono prendere una decisione:
superare la paura del mondo esterno e trovarsi un lavoro o lasciarsi morire di fame (EH SI!).
Solitamente i giapponesi iniziano a diventare hikikomori nell'età adolescenziale a causa di un trauma (atti di bullismo,incapacità di relazionarsi con gli altri, odio verso la società,...)
Lo status hikikomori è stato riconosciuto dal Ministero della Salute giapponese  e si stimano 700.000 persone che hanno questi problemi.

 
TRAMA
Il protagonista è Shintaro Koizumi, un hikikomori di trent'anni rinchiuso nella sua stanza da ben quindici anni.
Il padre Asujiro, un uomo buono e onesto, tenta in tutti i modi di far superare al figlio il lutto della madre , ma inutilmente.
Tra i due non c'è un bel rapporto: nonostante  Asujiro sia gentile e sottomesso, il figlio Shintaro è scontroso, egoista e incolpa il padre del suo stato di hikikomori.
Durante il solito litigio, tra i due nasce una scommessa:
se il vecchio e pelato padre cinquantasettenne riuscirà a trovarsi una fidanzata, il figlio si convincerà che c'è speranza anche per la sua vita e uscirà dalla sua stanza.
Quello che Shintaro non sa, è che suo padre ha già una fidanzata: una giovane collega di lavoro,Haruka Yoshinaga, la quale ha poco più di venti anni!


Quando ho letto la minitrama sul retro del manga mi sono subito incuriosita e l'ho comprato.
Nonostante tutte le critiche che ha ricevuto, a me è piaciuto.
è una di quelle storie di cui deve assolutamente scoprirne il finale!
Tuttavia il terzo ( e ultimo) numero mi ha lasciata molto perplessa, ma voglio ugualmente difendere questo manga che, poi, così brutto non è.

Innanzi tutto i disegni.
il tratto è molto delicato e molto bello da vedere.
I volti dei personaggi sono molto espressivi e in alcune scene ti sembra proprio di essere lì e di sentire tutte le emozioni che provano i personaggi.

Non dev'essere stato facile creare una storia che come
ambientazione ha unicamente l'interno di una casa.
E il risultato, da questo punto di vista, mi pare ottimo.

Se vi siete convinti a comprarlo o non volete spoiler, fermatevi qui con la lettura.
Se, invece, siete curiosi di sapere come va a finire proseguite a leggere xD







Asujiro e Aruka si sposano, ma durante la luna di miele il padre di Shintaro muore.
Aruka si ritrova così ad essere la matrigna di Shintaro e a vivere nella stessa casa.
Sentendosi ormai come una madre per lui e avendo amato molto Asujiro, Aruka decide di ignorare i consigli degli amici che dicevano di affidare Shintaro ad un esperto, e decide di aiutarlo con le sue sole forze.
Per i due inizia un perscorso molto difficile, dove anche la cosa più semplice sembra ardua e sofferta, ignorando come si evolverà ogni volta la situazione.

 Aruka riuscirà in seguito ad aiutare Shintaro con notevoli risultati, aiutata anche dal fatto che lui si innamorerà poi di lei  ( ma và...).
Tutto questo fino al secondo numero.
Arrivata al terzo non sapevo più cosa pensare...
Ero ansiosa di scoprire il finale, che non è stato poi tanto male, ma sono rimasta perplessa a come si arriva al finale!
Tuttavia se conoscete anche solo di fama il mangaka Oku dovreste immaginare che piega prenderà la storia (vi dò un aiuto: TETTE!).

In conclusione, come ho già detto, questa piccola storia non è certo un capolavoro, ma fa riflettere su molte cose.
In primis che bisogna sempre aiutare chi ha bisogno e se si ama una persona si deve far di tutto per aiutarla e renderla felice.
è presente il tema del grande amore del genitore nei confronti dei propri figli e, ovviamente, fa riflettere sulla situazione dell'hikikomori, un problema da non sottovalutare anche, a mio parere, non solo nella società giapponese, ma anche nella nostra.
Quanti bambini o adolescenti oggi vediamo giocare nei parchi?
Sicuramente molto meno di prima.
Essi, oggigiorno, tendono sempre più a rinchiudersi in casa... Sarà per le nuove tecnologie e il fatto che esiste facebook?
Sarà perchè è più comodo tenere il figlio in casa piuttosto che portarlo ai giardini per farlo giocare?
Chissà.

Non mi sento di consigliarvi questo manga, ma se siete curiosi di sapere cosa fa nella sua camera un hikikomori e volete leggere una storia un po' "fuori dai canoni" allora prendetelo.
In fin dei conti, sono tre volumi ^-^

Per finire, vi lascio con questo breve video sul classico hikikomori di Jonathan The Harris.

Chu <3





























martedì 12 marzo 2013

Nuova rubrica di bellezza: Cutey!


Salve a tutti, anzi, forse dovrei dire a TUTTE!
Si, perchè ho deciso di aprire una rubrica di bellezza dedicata esclusivamente a noi ragazze ^-^

Pensavo... oggi come oggi troviamo persone bravissime che ci insegnano come truccarci, come pettinarci o come prenderci cura del nostro corpo (vedi, per esempio, la bravissima Clio).
Tuttavia, per quanto mi riguarda, mi sono ritrovata molte volte a chiedermi cose del tipo:
E quello cos'è???
Olio di che...??
Non ho capito come devo fare...
Dove li trovo tutti quegli attrezzi e prodotti professionali?
E quanto costeranno?
Perchè non riesco a trovarli? Ahhh... si trovano solo all'estero...

E via dicendo.


Quello che voglio dire è che, nonostante tutte queste persone siano bravissime, una ragazza "comune", diciamo, non sempre sa o capisce cosa deve fare e magari non trova nemmeno i prodotti che ha sentito nominare.

é per questo che ho deciso di creare una rubrica dove noi "ragazze comuni" possiamo dire la nostra e leggere consigli che sono alla portata di tutte noi.

Premetto che io non sono una professionista:
non sono nè un'estetista nè una parrucchiera....niente di simile.
Sono una ragazza come le altre, a cui piace prendersi cura di sè stessa, ma senza far diventare questo un'ossessione!
CUTEY!
Dunque,
oggi voglio parlarvi di come si fa la pulizia del viso + scrub.


La pulizia del viso andrebbe fatta almeno una volta a settimana, dato che essa serve ad eliminare tutte le impurità della pelle.
è anche un ottimo rimedio per eliminare o diminuire gli odiosi punti neri!

Cos'è lo Scrub?
Esistono vari tipi di scrub, ma oggi noi ci interesseremo solo a quello per il viso.
Dovete sapere che la pelle presenta 7 strati e man mano che passano i giorni gli strati più superficiali si staccano dal nostro corpo sotto forma di scaglie chiamate forfora.

Lo scrub è una leggera abrasione dovuta a cristalli o granuli (come anche lo zucchero!) che accelerano il ricambio epidermico, lasciando solo la pelle nuova; solitamente luminosa, senza imperfezioni e morbida al tatto perché priva di vecchia pelle ruvida.
Tuttavia, essendo un trattamento aggressivo, dobbiamo far passare ALMENO  una settimana tra uno scrub e l'altro!

  • Mettete sul fuoco un pentolino pieno d'acqua e portatelo a ebollizione.
Mi raccomando, ricordatevi che dovrete avere la pelle completamente pulita, quindi usate il latte detergente e i dischetti di cotone per effettuare la pulizia.

  • Quando l'acqua bolle, togliete il pentolino dal fuoco e poggiatelo sul tavolo (o qualunque altro piano) e abbassate la testa tenendola poco sopra l'acqua calda, tenendo un'asciugamano sulla testa, in modo che il vapore vi arrivi tutto sul viso.Potete aggiungere nel pentolino un po' di bicarbonato.
Dovrete stare in questa posizione dai 10 ai 20 minuti, dipende quanto ci mettono i pori della vostra pelle a dilatarsi.
Io ci passo sempre dai 10 ai 15 minuti.

Alla fine avrete i pori completamente dilatati. Ora potete decidere di fare due cose:

  • Se avete punti neri cementificati (cioè che non si tolgono facilmente) potete anche procedere a strizzarne un poco, ma SOLO con l'uso di una garza o di un fazzoletto! Basta che non li strizziate a mani nude perchè potrebbero causare infezioni.                      La vostra pelle risulterà arrossata quasi subito, quindi non esagerate. Alla fine bagnate il viso con un tonico astringente o,se non lo avete, anche acqua fredda così da chiudere i pori e impedire la nuova formazione di punti neri.

  •  Se invece i vostri punti neri non sono così terribili o non volete arrossare la pelle, procedete a fare lo scrub. 
 

Come scrub io uso un metodo casalingo, composto da bianco d'uovo, zucchero (meglio se di canna perchè i granuli sono più grandi) e succo di limone (che richiude i pori alla fine).
Montate il tutto e mettetelo sul viso.
Tenetelo almeno 10 minuti, ma comunque capirete quando toglierlo perchè seccando inizierà a tirare la pelle.
Togliete il tutto con acqua molto fredda e possibilmente con una spugnetta ruvida.

Noterete che la vostra pelle è diventata bella e luminosa >////<

Spero di esservi stata d'aiuto!
prossimamente la parte 2 della rubrica CUTEY!
 

Chu <3




lunedì 11 marzo 2013

Steins Gate (L Psy Congrue!)

All'inizio Steins Gate non mi attirava più di tanto, non essendo io una fan di storie fantascientifiche.
Tuttavia mi sono dovuta ricredere, arrivando a considerare quest'anime come uno dei più belli dell'anno 2011!


Iniziamo col dire che Steins Gate è nato come l'ennesima Visual Novel giapponese, pubblicata nell'ottobre 2009 per X-Box 360 e, in seguito, per PC e Play Station Portable (ovviamente solo in Giappone =__=).
Il gameplay di Steins Gate si basa sulla lettura del testo che appare sullo schermo, il quale rappresenta o il dialogo tra i vari personaggi o i pensieri del protagonista.
Il giocatore potrà influenzare i vari avvenimenti di gioco grazie alle varie scelte possibili le quali faranno proseguire la trama in direzioni specifiche.



Ma torniamo all'anime, il quale venne trasmesso in Giappone nel 2011 con 24 episodi.

TRAMA
L'anime si ambienta nel 2010 ad Akihabara,Tokyo.
Qui facciamo la conoscenza del nostro protagonista Rintaro Okabe (anzi, Hououin Kyouma, nome con il quale si fa chiamare...o almeno ci prova xD).
Con lui c'è il suo "ostaggio", la dolce Mayuri Shiina, ragazza solare appassionata di Cosplay e il nerd/hacker Itaru Daru Ashida, maniaco dei maid cafè.
Tutto inizia con Okabe e Mayuri che si recano ad una conferenza sui viaggi nel tempo.
Durante la conferenza Okabe viene chiamato fuori da una ragazza di nome Kurisu Makise, la quale chiede al nostro protagonista cosa volesse da lei pochi minuti fa.
Non avendo mai visto quella ragazza, Okabe si spaventa e scappa da lei (in modo originale direi...), per poi ritrovarla morta poco dopo in quello stesso edificio.
Il giorno dopo troverà nuovamente quella ragazza (in vita, si!) e la farà unire (con la forza xD) al suo "gruppo di ricerca segreto" insieme a Mayuri e Daru.
In seguito, si uniranno altri personaggi che contribuiranno alla crescita sia della storia, sia dei protagonisti.

Okabe Rintarou alias Hououin Kyouma.



Mayuri. Il suo "Tu-turuuu!" vi accompagnerà per tutta la storia <3





























Questo è pressapoco l'inizio dell'anime, il quale è non poco fuorviante, ma via via che si sviluppa la storia riusciremo a comprendere meglio le varie vicende.

Scopriremo infatti che i primi tre personaggi erano riusciti a costruire una sorta di macchina del tempo, caratterizzata da un forno a microonde collegato ad un cellulare, il quale riesce a spedire messaggi (chiamati D-mail)indietro nel tempo.
In seguito, con l'aiuto di Kurisu, i ragazzi riusciranno a capire come funziona il loro congegno ed inizieranno ad usarlo causando sbalzi temporali all'apparenza poco rilevanti.
I loro esperimenti non passeranno però inosservati dal SERN, un'agenzia segreta che è riuscita a far viaggiare nel tempo anche gli esseri umani, causandone però la morte.
Scoperti dal SERN, i nostri protagonisti inizieranno a viaggiare nel tempo, tuttavia l'unico che si ricorda tutti gli avvenimenti delle varie linee temporali è Okabe e questo renderà tutto più difficile.
Iniziano così varie vicende in cui il nostro eroe si troverà a dover salvare non solo se stesso e il mondo, ma anche le persone a lui più care.
Ci riuscirà?

Makise Kurisu alias "Christina", soprannome datole da Okabe.




Itaru "Daru" Ashida. Ottimo Hacker,maniaco delle donne.













La prima cosa che colpisce di quest'anime è sicuramente il protagonista!
Rintaro Okabe (o Hououin Kyouma, come preferite) è un personaggio molto carismatico e PAZZO, assolutamente pazzo!
In realtà è un ragazzo molto intelligente, dotato di un ottimo intuito, tuttavia la caratteristica che risalta di più è certamente la sua esilarante follia: parla in modo ossessivo da solo al telefono, fingendo che dall'altro capo ci sia una fantomatica agenzia segreta, si presenta sempre in modo teatrale, appioppa soprannomi senza senso agli altri personaggi, va sempre in giro con indosso un camice ritenendosi uno scienziato pazzo.

Tuttavia in questo buffo personaggio, nonostante tutte le sue bizzarre caratteristiche, c'è anche spazio per l'amore e l'affetto incondizionato e questo, in un protagonista del genere, fa davvero molta tenerezza.

La padrona del Maid Cafè. è uno dei personaggi più carini che abbia mai visto. Anche lei sarà molto importante nella storia.

Altro particolare molto interessante è lo svolgimento della trama:
come può una storia che inizia con un forno a microonde che fa diventare le banane gelatina e, in seguito, mandare mail indietro nel tempo, diventare una storia seria???
Personalmente l'ho trovato un vero colpo di genio!
A causa di quel piccolo microonde, la storia si evolverà in maniera molto complicata (dovrete prestare molta attenzione) ma anche esageratamente bella!

Come vedete ci sono altri personaggi che non ho citato, a voi il gusto di conoscerli ed assaporarli man mano nella storia

Conoscete John Titor?
Egli si fece conoscere attraverso internet nell'anno 2000 e divenne famoso affermando di provenire da futuro e dando dettagli tecnici specifici sulla funzionalità della macchina del tempo.
Sembra che alcune sue previsioni siano, in effetti, avvenute realmente e questo ha contribuito ad accrescere il mito di John Titor.
Ad un certo punto egli sparì dalla rete, ma i dubbi degli utenti di tutto il mondo non si sono mai placati e tutt'oggi si parla di questo misterioso personaggio (per saperne di più, basta informarsi su internet).

Ebbene, il personaggio di Titor è presente anche in questo anime, quindi si può dire che la storia di Steins Gate ha basi nel mondo reale!
Ma la cosa più sorprendente è il modo in cui viene trattato tutto ciò:
cura nei dettagli, comicità, amore, sentimenti contrapposti e il fatto che la storia comprende momenti drammatici seguiti subito da momenti comici, senza mai stonare.



Mi è piaciuto anche il fatto che non c'è un vero e proprio nemico.
Infatti i nostri protagonisti non dovranno combattere tanto contro il SERN, ma con il tempo, il destino e l'inesorabile susseguirsi degli eventi.

Il finale vi lascerà sicuramente a bocca aperta e vi troverete a dare varie sfaccettature e opinioni su esso.
All'inizio la storia può sembrare un po' lenta e difficile da comprendere, ma questo è sicuramente un'anime stupendo, da consigliare assolutamente!

Detto questo, spero di avervi incuriosito, mi raccomando non perdetevelo!

Chu <3





martedì 22 gennaio 2013

Una lettera per Momo.

Non c'è che dire...
Passo da periodi in cui faccio trascorrere tantissimo tempo prima di riscrivere sul blog e periodi in cui non faccio altro che creare nuovi post (tipo questo) xD
Poco male, perchè oggi voglio parlare del bellissimo film d'animazione "Una lettera per Momo".

Il titolo originale è "Momo e no Tegami" e la regia e la sceneggiatura sono di  Hiroyuki Okiura.
Il film nasce nel 2011 dalla casa di produzione Production I.G, Studio Pierrot ed ha vinto vari premi sia in Giappone che in Italia.

TRAMA
Momo è una ragazzina di undici anni che, dopo la morte del padre, si trasferisce da Tokio a Shio, il luogo natio della madre, con quest'ultima.
Tuttavia, essendo Momo una ragazzina molto introversa, non riesce in nessun modo ad adattarsi al nuovo ambiente.
A questo suo carattere introverso si aggiunge, inoltre, anche la sua sofferenza causata dalla morte del padre  aumentata dal fatto che, prima della morte, Momo aveva litigato pesantemente col genitore e non aveva, quindi, avuto l'occasone per farci pace.
L'unica eredità lasciatagli dal padre è una lettera incompiuta con su scritto solo "Cara Momo", che la ragazzina non fa altro che guardare di giorno in giorno con aria straziata, chiedendosi cosa mai avrebbe voluto scriverle il padre.

Accade poi che, nella tranquilla isola, iniziano a verificarsi strani furti e contemporaneamente a ciò, Momo inizia a sentire strani rumori provenienti dalla soffitta di casa.
La ragazza decide di indagare e scopre così l'esistenza di tre buffi demoni: Kawa, Mame e Iwa.
Con l'avanzamento della storia, Momo scoprirà che la lettera incompiuta del padre, la presenza dei tre demoni e il suo arrivo a Shio non sono avvenimenti casuali ma, anzi, strettamente collegati in qualcosa di molto importante.



Devo ammettere che il detto "mai giudicare un libro dalla copertina" è più che mai vero, specialmente in questa occasione.
Osservando la copertina del Dvd, con quei tre buffi demoni sullo sfondo, non ho potuto fare a meno di pensare che si trattasse della classica storiella divertente e fin troppo semplice.
Beh, in effetti la storia non è delle più complicate, anzi, tuttavia  presenta un concetto di fondo che è difficile ignorare.
Quello che voglio dire è che, nonostante la semplicità della storia,essa è ricca di sfaccettature e significati e di una morale in cui tutti vogliamo sperare e questo, sinceramente, mi ha fatto commuovere.

All'inizio vediamo come Momo possa essere, in un certo senso, egoista.
Sembra che sia solo lei a soffrire, sia per la morte del padre, arrivando perfino a pensare che a sua madre non importi nulla di tutto ciò, sia per la sua solitudine e asocialità a causa della quale si isola dagli altri ragazzi del paese, stando con loro solo se costretta.
All'inizio vediamo la madre molto distaccata e un po' scorbutica, ma in seguito scopriremo che è forse lei stessa a soffrire di più per la morte del marito, trovatasi poi a dover mandare avanti la "baracca" da sola, lavorando a più non posso e facendo sorrisi forzati per far star meglio la figlia, tenendosi tutto dentro, anche la sua malattia.

La tristezza e la malinconia di questa storia viene,poi, stroncata dall'arrivo dei tre demoni, impacciati e codardi, ma assolutamente simpatici ed esilaranti.
Mi ha fatto molto ridere la danza in cui i tre creano un collegamento con l'adlilà.
Effettivamente la comicità dei tre demoni sembra quasi un'intrusa in questa inizialmente malinconica storia, ma a mio parere serve a dare un po' di divertimento e a mostrare questi terribili demoni mangiauomini come buffi personaggi che movimentano e animano la vicenda.

L'ultima parte della storia è prettamente adulta.
Momo litiga con la madre e, solo allora, la nostra protagonista sembra maturare, arrivando a comprendere la sofferenza della madre e gli sbagli fatti in passato.
Il fatto che Momo si butti a capofitto in un'impresa assolutamente pericolosa per il bene della madre, dimostra il grande affetto che prova verso quest'ultima, ed è come voler salvare non solo sua madre, ma anche il padre, facendo ciò che non aveva potuto fare in passato.

La parte in cui mi sono veramente commossa (e non è facile far commuovere me xD) è quando Momo trova l'album di fotografie dei suoi genitori.
Questo oggetto all'apparenza puramente semplice e banale raccoglie, a mio parere, tutte le emozioni del film:
il passato di una famiglia che ha trascorso un periodo felice e la conseguente sofferenza in seguito alla morte di un membro della famiglia (in questo caso il padre), il cambiamento del comportamento sia della madre che di Momo e il lieve distacco che si crea inevitabilemente tra le due, il fatto di non sentirsi compresi, perchè qualcosa è stato rotto,rubato, portato via; il senso di colpa che attanaglia la mente della ragazza per non aver potuto scusarsi con il padre, la finalmente totale comprensione della sofferenza di un genitore che, per proteggere la figlia, nonostante tutto il dolore provato, cerca di andare avanti con le sue sole forze, al fine di rimettere tutto al suo posto o, almeno, al meglio delle sue possibilità solo per il bene della figlia.

Tutto l'affetto e la malinconia del film sono racchiuse in quella piccola scena.

Ho odiato questo film, ma proprio questo mi ha portato ad amarlo e a commuovermi.
Non è un concetto semplice da spiegare, probabilmente è impossibile dire a parole tutti quei sentimenti confusi che si possono provare guardando una scena, anche se di pochi secondi.

Altro capolavoro presente in questo film è la grafica:
paesaggi e fondali completamenti disegnati a mano, ricchissimi di dettagli, (come il minimarket ricco di prodotti).
L'acqua del mare è così limpida da intravedere gli scogli sul fondale.
L'atmosfera è decisamente perfetta e descrive benissimo l'ambiente tranquillo dell'isola.


In conclusione, vi consiglio davvero di guardare questo film.
Può darsi che non tutti verranno presi e trasportati come è successo a me nel vederlo, ma vane la pena tentare, no? ;)

Chu <3
 




domenica 20 gennaio 2013

Regards.

Salve a tutti!
Innanzi tutto volevo ringraziare tutti i miei follower e anche tutti quelli che non lo sono, ma che visitano il mio blog di tanto in tanto <3
Siamo così arrivati alle 1.000 visualizzazioni e questo post è in parte per "festeggiare" e ringraziarvi tutti *w*

Non ho molto di nuovo da dire,a parte il fatto che ho scoperto una fumetteria "nascosta", gestita da una coppia di anziani molto gentili, i quali vendono fumetti INTROVABILI  a poco prezzo!!!
Basti pensare che il mio ragazzo è riuscito a trovare i numeri 1, 2 e 3 di Berserk e glieli hanno fatti pagare pochissimo!

Io invece ho comprato l'intera serie di prima stampa del manga "Karekano" (Le situazioni di lui e lei) <3
Costava 130 euro (sono 21 volumi) e quei simpatici vecchietti mel'hanno venduto a 80 euro.
Me felice *w*
Sono una grande appassionata di questo anime/manga (vedere recensione più sotto), quindi non potevo certo lasciarmi scappare un'occasione simile!
E inoltre volevo vedere che differenza c'è tra il manga e l'anime. Per adesso sono al quinto volume e la storia del manga è identica spiccicata all'anime, anche i dialoghi sono totalmente uguali!
Bhe, poco male... magari più avanti ;)
Ho anche prenotato la serie completa del manga Peach Girl ( di cui poi scriverò una recensione) *w*


Ultimamente ho anche partecipato ad un contest su Facebook.
Non ne avevo mai fatto uno, ma questo sembrava carino.
Il contest si basa sul rappresentare uno dei sette vizi capitali con un disegno o una foto.
Io ho scelto l'accidia (pigrizia).
Eccola qua!
 

 Dovevo essere in coslpay da Asuna (Sword Art Online), ma non si capisce molto bene ç___ç
Se anche a voi interessa partecipare a questo contest, ecco il link della pagina

http://www.facebook.com/LilithAlzak.CosplayMore?ref=ts&fref=ts

è una pagina molto carina, creata da una coppia di giovani cosplayer.
è nuova e per adesso ha sui 500 fan, ma vi assicuro che è davvero ben fatta.
 (P.s. se volete partecipare al contest vi avviso che i "mi piace" valgono solo se si mette "mi piace" anche alla pagina.)

Ovviamente si sa com'è in questi contest: vince chi ha più amici che mettono i "mi piace" .-.
Vabè, almeno sono soddisfatta di me stessa =_____=

Vi ringrazio ancora per le 1.000 visualizzazioni <3

Chu <3



domenica 23 dicembre 2012

Maid Cafè in Italia

L'altra sera ero in macchina con una mia amica.
Tutte e due abbiamo la stessa passione per anime, manga, videogiochi....insomma cose da Otaku xD
Stavamo parlando dei nostri due lavori e sognavamo di avere un'attività tutta nostra.
All'improvviso la mia amica se ne esce con l'idea di un Maid Cafè!

Per chi non lo sapesse il Maid Cafè è un tipo di locale misto tra sala da tè, bar e ristorante in cui lavorano graziose cameriere vestite da Maid (abiti da cameriera in stile vittoriano).



Le cameriere intrattengono gli ospiti con spettacoli, giochi di magia e canto.
Le meido devono essere sempre carine e premurose verso i clienti, usando anche particolari forme si rispetto nel lunguaggio, proprio come una domestica fa col padrone.
La psicologia di questi "bar" è, infatti, proprio quella di possedere una cosa che non tutti possono permettersi:
 una domestica a tua completa disposizione!

Parlando dell'edificio, questo deve sembrare un normalissimo bar da fuori, mentre all'interno questo si presenta con  un'atmosfera da "anime", fatta di colori pastello, musichette, tavolini, servizi da tè, eccetera.

Anche l'abbigliamento delle maid è molto importante.
Esse indossano abiti da cameriera puramente in stile vittoriano, ma solitamente con gonne che non arrivano fino al ginocchio e con calze alte.
Ogni maid, poi, deve essere diversa dalle altre grazie anche a piccoli particolari: occhiali, fiocchi, orecchie da animale, nastrini e capelli diversi (lunghi, corti, lisci, mossi....).

Le maid,inoltre, trascorrono molto tempo con i loro clienti, generalmente il numero di cameriere è talvolta superiore a quello dei clienti.
Basti pensare che per ogni uno o due clienti corrisponde una maid, che li farà divertire intrattenendoli con piccoli giochi.

All'apparenza questi locali possono sembrare volgari o addirittura illegali, ma non è assolutamente così.
Le maid, infatti, non possono uscire con i cienti, non possono dare i loro recapiti, non possono accettare regali nè mance,
è, inoltre, proibito fumare e fare foto all'interno del locale, salvo permessi.

Per farsi pubblicità questi locali mandano le ragazze a distribuire fazzolettini di carta con tanto di logo e volantini all'uscita della metropolitana.
Oppure fanno sfilare le ragazze per le strade della città.


In conclusione, il fenomeno del maid cafè è sicuramente qualcosa di originale e molto complesso.
Questi locali rielaborati in chiave otaku rappresentano una fuga dalla realtà, dove il cliente si sente come un bambino coccolato e viziato da una dolce presenza femminile, a sua volta compiaciuta di viziarlo.
Considerando che il cliente potrebbe essere anche il classico otaku giapponese, escluso dalla società e introverso, esso trova in questi locali la possibilità di conoscere e parlare (anche se sempre in uno stretto rapposto lavorativo) con ragazze per lui innarrivabili.


Personalmente l'idea di aprire un Maid Cafè qui in Italia, mi sembra carina e originale.
Purtroppo con la crisi di oggi non si fa in tempo ad aprire un negozio/locale che arriva già il momento di chiuderlo a causa delle troppe tasse e spese.
Con i nostri pochi risparmi non è possibile aprire una cosa del genere, anche se formassimo una società di due o tre persone.
Le cameriere sarebbero ovviamente molto meno degli originali maid cafè giapponesi, ma in quanto a clientela sono sicura che non ne mancherebbe.
Si potrebbero organizzare le cose più svariate, dal karaoke alla serata cosplay a tema.
Le persone potrebbero entrare a sorseggiare il loro tè con biscotti mentre leggono i loro manga preferiti, oppure sarebbe una scusa per praticare la passione per il cosplay.
Sarebbe un locale dove persone con la stessa passione in comune potrebbero fare nuove amicizie e divertirsi in un luogo, appunto, fuori dalla reltà.

Ci sono dei finanziamenti per i giovani, è vero, ma non bastano per aprire una cosa del genere.
E anche se bastassero, ci sono altre spese, come l'affitto del locale, i fornitori, l'elettricità, il mobilio, eccetera.

Per cui, questa cosa del maid cafè rimarrà ancora un sogno, ma spero di potercela fare in futuro.
Quello che mi ha dato speranza è l'aver saputo che due ragazze di roma cel'hanno fatta, anche se aprono il locale solo due volte a settimana.

Vorrei sapere le vostre opinioni al riguardo, se pensate che questa possa essere un'idea carina, orribile o folle :)



Chu <3

























sabato 1 dicembre 2012

Sing, sing, sing!

Oggi doveva essere "Giornata shopping con le amiche".
Peccato che il tempo fosse tremendo, non ha fatto altro che piovere forte per tutto il giorno...
Ma siamo ugualmente uscite.
Non potevamo non vederci, dopo tutti gli sforzi che abbiamo fatto per trovare una giornata libera che andasse bene a tutte e tre.
Chi lavora di notte, chi di giorno, chi ha l'università...
Così siamo partite verso il centro città per poi rintanarci in un mercatino e in seguito in un bar per fare merenda.
Non siamo le classiche amiche tutte bacini e abbracci (che, per carità, va benissimo).
Siamo abbastanza fredde su quest'aspetto, ma ci siamo sempre l'una per l'altra e ci vogliamo un gran bene.

Abbiamo mangiato i nostri dolcetti al calduccio e abbiamo chiaccherato per ore.
Le nostre situazioni non sono delle migliori, ognuna ha i suoi problemi, ma riusciamo ugualmente a ridere e farci forza scherzandoci su.

A fine giornata siamo risalite in macchina e la pioggia continuava a battere incessantemente, facendo un gran rumore sul vetro della macchina.
Quell'atmosfera buia e piovosa, metteva malinconia, contando anche com'era in quel momento il nostro umore dato che avevamo parlato per ore dei nostri problemi.
Così G. ha tirato fuori un cd fatto per il suo fratellino e l'ha messo nel lettore, facendo partire la musica.
La voce di Cristina d'Avena rieccheggiava nell'auto e il fastidioso rumore della pioggia ha iniziato a diminuire.
Ad un certo punto abbiamo iniziato a cantare.
Tutte noi sapevamo ongi parola di quelle canzoni.
E come potevamo non saperle?
Erano le canzoni di quando eravamo bambine: Pokemon, Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo, Beverly Hills, ecc.
Mi sono ritrovata a cantare a squarciagola quelle canzoni piene di ricordi.
Pensavo: cavolo ho 21 anni e ancora canto queste cose?
Probabilmente lo pensavamo tutte, ma nessuna di noi ha detto niente e ha continuato a cantare.
Cantavamo senza sosta, noncuranti degli altri autisti che ci guardavano con aria interrogativa.
Il rumore della pioggia era ormai svanito, soffocato dalle nostre voci.
Eravamo felici.
Ci siamo dimenticate di tutto in quel momento, tutti i problemi, tutti i pensieri, tutte le persone intorno a noi, tutto.
Ci siamo ripromesse di vederci al più presto, nonostante i vari impegni.
Scesa di macchina mi sono ritrovata di nuovo al buio e al freddo, con la pioggia che cadeva.
E il silenzio.
Avrei voluto tanto tornare in quella piccola auto calda, riempita dalle nostre voci allegre.
Ma quel piccolo, piacevole limbo si è poi allontanato lentamente.
Non pensavo che fare una cosa così semplice, banale e forse infantile, si sarebbe rivelata così bella.
Adesso lo so.
Senza musica non c'è niente, la musica crea amicizie, allegrie, scaccia tutti i pensieri.
A meno che tu sia triste e non voglia farti ancora più male acoltando musica malinconica per aumentare il tuo dolore.
La musica è vita.

Chu <3